PATOLOGIE

LESIONI DA DECUBITO – TRATTAMENTO

1° Stadio (Infermieristica e su delega l’Oss)

PATOLOGIE - LESIONI DA DECUBITO - TRATTAMENTOArea di eritema persistente che non scompare alla pressione digitale.

OBIETTIVO: ripristinare la vascolarizzazione e prevenire l’ulcerazione cutanea.

Trattamento

Medicazione della lesione con
Film trasparente semipermeabile in poliuretano

La medicazione può rimanere in sede fino a 7 giorni.

L’eritema non va mai sfregato.

2° Stadio (Competenza Infermieristica e su delega e con sorveglianza l’Oss)

PATOLOGIE - LESIONI DA DECUBITO - TRATTAMENTOLesione cutanea superficiale limitata all’epidermide e/o al derma; si presenta clinicamente sotto forma di abrasione, vescicola o bolla.

OBIETTIVO: favorire la ricostruzione cutanea.

Trattamento

Detersione
Irrigazioni a pressione adeguata con Soluzione fisiologica o Ringer lattato a T° ambiente Medicazione della lesione con
Se abrasione: film trasparente semipermeabile in poliuretano
Se vescicola o bolla: idrocolloidi in placca
Se lesione con essudato: schiuma in poliuretano

Il film in poliuretano può rimanere in sede fino a 7 giorni, la medicazione idrocolloidale può rimanere in sede fino a saturazione, in media 3-5 giorni, la schiuma in poliuretano può rimanere in sede da 1 a 7 giorni in base alla quantità di essudato.

3° Stadio (Competenza Medico/Infermieristica)

PATOLOGIE - LESIONI DA DECUBITO - TRATTAMENTOPerdita di sostanza a tutto spessore in cui la lesione e la necrosi progrediscono interessando il tessuto sottocutaneo fino alla fascia muscolare senza oltrepassarla, con o senza sottominature dei bordi.
La lesione si presenta spesso coperta da fibrina e/o tessuto necrotico con possibile pre- senza di escara molle o secca. Vi possono essere pus e bordi sottominati.

OBIETTIVO: rimuovere il tessuto necrotico e favorire la riparazione tissutale.

Trattamento
1. lesione con prevalente aspetto necrotico:

Detersione-Debridement
Irrigazioni a pressione adeguata con Soluzione fisiologica o Ringer lattato a T° ambiente
Rimozione del tessuto non vitale; il metodo, in base alla tipologia della lesione, può essere:
Enzimatico – Autolitico – Toilette chirurgica

Se necrosi secca: metodo autolitico; gli idrogeli si distribuiscono in strato sottile sull’intera lesione o a riempimento di un’eventuale cavità, fino a rammollimento della lesione; in seguito si procede con toilette o con enzimi proteolitici • se necrosi umida: toilette chirurgica o metodo enzimatico; gli enzimi proteolitici vanno applicati solo sulla zona necrotica

Se necrosi con infezione o grandi escare: toilette chirurgica

Dopo escarectomia chirurgica può rendersi necessaria l’applicazione di tamponi di garze per assorbire l’eventuale emorragia; in seguito possono essere utilizzati enzimi proteolitici o idrogel a completamento della detersione del fondo della lesione.

Quando l’escara è secca e ben adesa al fondo della lesione, senza raccolte sottostanti o segni di colliquazione, può non essere consigliata la toilette chirurgica radicale in unica soluzione, poiché dolorosa per il paziente e causa di sanguinamento anche abbondante.

E’ invece opportuno recentare quotidianamente i tessuti necrotici, limitando così il dolore ed il sanguinamento.
Le escare secche dei talloni non vanno rimosse chirurgicamente, ma lasciate in sede fino a distacco spontaneo. Fanno eccezione i casi in cui sia presente una raccolta sottostante.

Medicazione della lesione
Dopo ogni tipo di debridement utilizzare una medicazione secondaria di copertura:

idrocolloidi in placca sottile o film trasparente semipermeabile in poliuretano.

Quando la lesione migliora utilizzare

Se lesione prive di essudato: idrocolloidi in placca
Se lesione con medio essudato: schiume in poliuretano
Se lesioni con abbondante essudato: alginati di calcio o calcio e sodio, e medicazione secondaria di copertura.
Nei primi giorni di trattamento la medicazione va rimossa ogni 24 ore per verificare l’evoluzione della lesione.

2. lesione con sola (o prevalente) perdita di sostanza:

Detersione
Irrigazioni a pressione adeguata con Soluzione fisiologica o Ringer lattato a T° ambiente

Medicazione della lesione
Se lesione con medio essudato: schiume in poliuretano
Se lesioni con abbondante essudato: alginati di calcio o calcio e sodio, e medicazione secondaria di copertura.
La medicazione va rimossa ogni 24 ore o più frequentemente se lesioni iperessudanti. Quando l’ulcera si riduce in larghezza e profondità utilizzare idrocolloidi in placca fino a guarigione della lesione.

In presenza di infezione dei tessuti perilesionali, febbre o complicanze settiche, utilizzare antibiotici per via sistemica sulla scorta dell’ABG eseguito sulla coltura di materiale ottenuto con biopsia del fondo dell’ulcera o con aspirazione di essudato.

4° Stadio (Competenza Medico/Infermieristica)

PATOLOGIE - LESIONI DA DECUBITO - TRATTAMENTOLa lesione si estende oltre la fascia profonda, interessando muscoli, tendini, strutture capsulari ed osso.

OBIETTIVO: controllare l’ infezione e le eventuali complicanze e favorire la riparazione tissutale parziale o totale.

Trattamento

Detersione-Debridement
seguire le indicazioni fornite per la detersione delle lesioni al 3° stadio

Medicazione della lesione
seguire le indicazioni fornite per la medicazione delle lesioni al 3° stadio
La differenza sostanziale consiste nel maggior rischio di infezioni legato alla profondità delle lesioni ed alle condizioni spesso critiche del paziente.

In presenza di infezione dei tessuti perilesionali, febbre o complicanze settiche, utilizzare antibiotici per via sistemica sulla scorta dell’ABG eseguito sulla coltura di materiale ottenuto con biopsia del fondo dell’ulcera o con aspirazione di essudato.

Per il trattamento delle lesioni colonizzate o con sospetta infezione locale è sufficiente un’accurata e frequente detersione con soluzione di Ringer lattato o so- luzione fisiologica.

In presenza di lesioni chiaramente infette o dopo una detersione accurata e protratta per 2- 4 settimane senza miglioramento procedere con antibiotico locale (sulfadiazina).

PATOLOGIE - LESIONI DA DECUBITO - TRATTAMENTO
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