PATOLOGIE

MALATTIE INFETTIVE – INFLUENZA

L’influenza è una malattia infettiva molto contagiosa che colpisce le vie respiratorie, frequente soprattutto durante la stagione fredda.

Il nome influenza deriva dalla vecchia credenza astrologica che la malattia fosse causata dall’influenza negativa degli astri.

E’ causata da diversi virus a RNA, i virus dell’influenza, riconducibili a tre tipi: A, B (i più comuni) e C (più raro). I virus dell’influenza sono caratterizzati da un’elevato tasso di mutazione, per cui le proteine che formano il capside, la struttura esterna del virus all’interno della quale si trova il filamento di RNA, e che costituiscono gli antigeni a cui il sistema immunitario risponde con la produzione di anticorpi, cambiano frequentemente, producendo nuovi ceppi di virus praticamente ogni anno.

L’infezione si trasmette per via aerea, attraverso le goccioline di saliva emesse con la tosse, gli starnuti e le parole. Il contagio avviene soprattutto negli spazi chiusi e affollati, ma può avvenire anche toccando superfici contaminate dal virus e poi portandosi le mani alla bocca e agli occhi, poichè il virus può sopravvivere all’esterno del corpo, soprattutto quando fa freddo. I virus influenzali vengono distrutti daI calore, dalla luce UV e dai disinfettanti.

SINTOMI

I sintomi dell’influenza più comuni sono la febbre, il mal di gola, la tosse, il naso che cola, il mal di testa, la nausea, i dolori ai muscoli e alle articolazione e le sensazioni di malessere. Generalmente i sintomi si manifestano due giorni dopo l’esposizione al virus e scompaiono in meno di una settimana.

Nei casi più gravi, soprattutto nelle persone anziane e immunodepresse, si possono verificare complicazioni che possono determinate il peggioramento di problemi di salute preesistenti. Per questo motivo l’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda la vaccinazione annuale per i soggetti ad elevato rischio.

Il periodo di contagiosità inizia un giorno prima della comparsa dei sintomi e termina circa una settimana dopo.

I sintomi dell’influenza umana furono descritti da Ippocrate circa 2400 anni fa. Da allora i virus influenzali hanno causato diverse pandemie, la più famosa delle quali è stata la cosiddetta “Influenza spagnola”, che si verificò dal 1918 al 1919 e che uccise, secondo stime attuali, tra i 50 e 100 milioni di persone, soprattutto giovani tra i 20 e i 40 anni.

CURE

Normalmente le cure per l’influenza sono sintomatiche, ovvero agiscono sui sintomi, senza intervenire sulla causa (il virus). La prima cura è riposarsi, bere abbondantemente e consumare pasti leggeri e facilmente digeribili. Come farmaci si utilizzano gli antipiretici (asporina, tachipirina, per far scendere la febbre, nei casi in cui è elevata) e antidolorifici.

Gli antibiotici non sono efficaci contro l’influenza (uccidono i batteri, non i virus) e vengono prescritti dai medici se ci sono complicazioni di natura batterica.

Ogni anno viene prodotto il vaccino antinfluenzale, specifico per 3 o 4 ceppi di virus più diffusi nella stagione precedente. Il vaccino è consigliato per gli anziani oltre i 65 anni e per tutte le persone, a partire dai bambini di 6 mesi, a cui l’influenza potrebbe provocare peggioramenti o complicazioni dello stato di salute.

La vaccinazione, a causa dell’elevato tasso di nutazione dei virus influenzali, deve essere ripetuta ogni anno, prima dell’inizio della stagione fredda.

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