QUIZ

RELAZIONE UTENTE FAMIGLIA EQUIPE – QUIZ 13

1 – Le attività di animazione nel vari servizi:

A – Tengono conto della tipologia di utenza a cui sono rivolte

B – Sono standardizzate e condotte sempre allo stesso modo sia nei servizi residenziali sia nel CEOD e centri diurni

C – Nei servizi con maggior numero di utenti hanno sicuramente più risorse a disposizione

D – Fanno sempre capo esclusivamente alla figura dell’educatore

2 – I disturbi della personalità sono caratterizzati:

A – Da una completa incapacità di adattamento all’ambiente e alle limitazioni che lo stesso impone

B – Da una ridotta capacità di adattamento all’ambiente e alle limitazioni che lo stesso impone

C – Da un inefficace adattamento all’ambiente e alle limitazioni che lo stesso impone

D – Da un mancato adattamento all’ambiente e alle limitazioni che lo stesso impone

3 – Da chi fu ideata la prima scala di sviluppo intellettivo?

A – Duss

B – Freud

C – Jung

D – Binet-Simon

4 – Quale aspetto del comportamento sociale rilevano gli esperimenti di Milgram?

A – La pressione dei gruppi

B – Il capro espiatorio

C – L’effetto Pigmaglione

D – L’obbedienza all’autorità

5 – Di quale religione si occupa Weber nei suoi studi sul capitalismo?

A – Cattolicesimo

B – Ebraico

C – Islamismo

D – Calvinismo

6 – Le psicosi croniche degli epilettici sono:

A – Di tipo paranoicale o schizofrenico

B – Di tipo parafrenico

C – Di tipo maniacale

D – Psicosi puerperali

7 – L’OSS fornisce informazioni ai parenti in merito a:

A – Notizie cliniche

B – Notizie di carattere generale

C – Notizie in merito ai trattamenti terapeutici

D – Notizie psicologiche

8 – Quali dei seguenti termini non si riferisce a meccanismi di difesa?

A – Regressione

B – Rimozione

C – Riflessione

D – Identificazione

9 – Quale delle seguenti personalità non appartiene alla Scuola di Francoforte?

A – Adorno

B – Barthes

C – Marcuse

D – Benjamin

10 – Le psicosi sono caratterizzate da una serie di disturbi che:

A – Alterano le modalità dell’individuo che ne è colpito di rapportarsi alla realtà e di interagire con l’ambiente

B – Alterano le modalità dell’individuo che ne è colpito di rapportarsi alla realtà

C – Non alterano le modalità dell’individuo che ne è colpito di rapportarsi alla realtà, ma solo le modalità di interagire con l’ambiente

D – Non alterano le modalità dell’individuo che ne è colpito di rapportarsi alla realtà e di interagire con l’ambiente

11 – I meccanismi di difesa più comuni sono:

A – La rimozione , la negazione, la regressione, la razionalizzazione

B – La rimozione, la negazione, la regressione

C – La rimozione la negazione, la regressione, la razionalizzazione, le proiezioni

D – Nessuna risposta

12 – La comunicazione non verbale si distingue in:

A – Cinesica, prossemica, paralinguistica

B – Cinesica, paralinguistica

C – Nessuna delle precedenti

D – Solo paralinquistica

13 – A quale età tende a strutturarsi la nevrosi ossessiva?

A – 2/4 anni

B – 5/7 anni

C – 6/8 anni

D – Oltre i 10 anni

14 – Quale fra i seguenti non è un fattore che favorisce il passaggio dalla memoria a breve termine a quella a lungo termine?

A – L’elaborazione

B – Il fattore tempo

C – Le mnemotechiche

D – L’attenzione

15 – Fino a che età, nel bambino, la percezione visiva risulta inadeguata?

A – Fino ai 4-5 anni

B – Fino ai 5-6 anni

C – Fino ai 9-10 anni

D – Fino ai 6-7 anni

16 – Il flooding (inondamento) è una tecnica psicoterapeutica:

A – Atta a stimolare il pensiero creativo

B – Mirante a indurre il paziente depresso a fronteggiare situazioni temute

C – Mirante al superamento delle difficoltà interpersonali del paziente fobico

D – Diretta a bloccare il meccanismo di mantenimento delle fobie rappresentato dal comportamento di esitamento

17 – Nell’approccio relazionale e assistenziale alla persona ansiosa è importante:

A – Mantenere un atteggiamento “severo e direttivo”

B – Mantenere un atteggiamento “calmo e direttivo”

C – Mantenere un atteggiamento “severo e non direttivo”

D – Mantenere un atteggiamento “calmo e non direttivo”

18 – L’agorafobia è:

A – La paura della morte

B – La paura delle armi

C – La paura degli spazi aperti

D – La paura degli aerei

19 – Nell’ambito di gruppo, quale caratteristica deve avere la fonte del messaggio, ovvero colui che influenza il gruppo?

A – Credibilità, attrazione, potere

B – Dinamismo, diplomazia, comunicatività

C – Aggressività, competenza, comunicatività

D – Sensibilità, disponibilità, attenzione

20 – La fobia ossessiva si intende riferita a:

A – Qualsiasi tipo di oggetto e situazione

B – Oggetti esclusivamente inanimati

C – Oggetti esclusivamente animati

D – Contenuti ideativi a carattere sessuale

21 – Che tipo di personalità ha un soggetto psicopatico?

A – Fobico-ossessiva

B – Antisociale

C – Depressa e malinconica

D – Aggressiva

22 – Quali sono i tre processi che portano al cambiamento culturale?

A – Educazione, apprendimento, socializzazione

B – Scoperta, invenzione, diffusione

C – Inculturazione, acculturazione, deculturazione

D – Invenzione, creatività, diffusione

23 – La comunicazione viene considerata:

A – Un mezzo per trasmettere informazioni

B – Una componente essenziale dei rapporti interpersonali

C – Un mezzo per trasmettere informazioni e una componente essenziale dei rapporti interpersonali

D – Una componente essenziale per trasmettere informazioni

24 – Cosa si intende per “anticipazione” nel processo di comunicazione:

A – Il sottolineare, verbalmente o non verbalmente, un livello di superiorità

B – Il verbalizzare le conclusioni o i contenuti del discorso altrui prima che l’altro abbia terminato di parlare

C – Lo sfuggire alla comunicazione su argomenti sui quali non ci si vuole confrontare

D – Nessuna delle precedenti risposte

25 – Per quale teoria è noto lo psicologo sociale Kurt Lewin?

A – Teoria del conflitto

B – Teoria delle regole e dei ruoli

C – Teoria della falsa coscienza

D – Teoria del campo

26 – In base all’informazione “Tutte le esperienze difficili servono a crescere”, quale delle seguenti affermazioni è necessariamente vera?

A – Non esistono esperienze difficili che non fanno crescere

B – Esistono esperienze difficili che non fanno crescere

C – Le esperienze difficili ci fanno sentire giovani

D – Le esperienze difficili fanno ringiovanire

27 – In cosa consiste il trattamento psicologico dei capricci infantili?

A – Nel punire sistematicamente i comportamenti disadattivi

B – Nel proteggere il bambino dalle difficoltà e dalle frustrazioni

C – Nel evitare di prestare attenzione ai bambini che attuano comportamenti disadattivi per evitare di rinforzarli

D – Nel rispondere prontamente ad ogni richiesta del bambino

28 – Tra i fattori ereditari che influenzano lo sviluppo psichico di un individuo non rientra:

A – La costituzione somatica

B – Il ritmo di sviluppo

C – L’influenza della famiglia

D – L’attività motoria

29 – Le attività di stimolazione cognitiva rivolte a persone anziane, accolte in una struttura residenziale, che presentino problemi di demenza, rispondono ad obiettivi rientranti in diverse aree tranne:

A – Area socio-relazionale

B – Area affettivo-emozionale

C – Area percettivo-sensoriale

D – Area senso-motoria

30 – La sublimazione consiste nel:

A – Rimuovere gli impulsi libidici

B – Trasformare gli impulsi non accettati nel loro opposto

C – Trovare giustificazioni per il proprio comportamento

D – Trasformare gli impulsi in attività socialmente approvate